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Ultimo aggiornamento: 01/10/2020

01 Ott 2020

COSA PREVEDE IL DECRETO - LEGGE 14 agosto 2020, n. 104 “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia.”

(Decreto Agosto - D.L. n. 104/2020)

Il Decreto è entrato in vigore il 15 agosto 2020 emanando una serie di disposizioni volte al sostegno e al rilancio dell’economia. In particolare, all’articolo 65 del Decreto viene prorogato il termine del 30 settembre per la richiesta di moratoria, da parte delle Micro imprese e PMI, al 31 gennaio 2021.

La proroga si ritiene valida per tutte le imprese già ammesse, antecedentemente alla data del 15 agosto 2020, alle misure di sostegno previste dal Decreto Cura Italia. In tal caso, la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l'ipotesi di rinuncia espressa da parte dell'impresa beneficiaria, che sarebbe dovuta pervenire al soggetto finanziatore entro e non oltre il termine del 30 settembre 2020.

Al contempo, possono accedere alla proroga della moratoria, alle medesime condizioni e modalità previste dall’articolo 56 del Decreto Cura Italia, anche le imprese che finora non avevano richiesto questa agevolazione o che non erano ancora state ammesse alle misure di sostegno, effettuando la richiesta entro e non oltre la data del 31 dicembre 2020.


COSA PREVEDE IL DECRETO "CURA ITALIA"

Il decreto “Cura Italia” prevede misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’emergenza sanitaria “Coronavirus” (COVID-19).


Chi può beneficiare delle misure a sostegno

Possono beneficiare, facendone richiesta alla banca, le micro-imprese e le piccole-medie imprese italiane che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.


Come richiedere il beneficio

  • Richiesta scritta alla banca;
  • Copia fronte e retro del documento di identità in corso di validità del titolare/legale rappresentante dell’Impresa
  • Dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;
  • Possono beneficiare delle misure le Imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del presente decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate i sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditori.

Dove indirizzare la richiesta

Occorre inoltrare la richiesta tramite uno dei seguenti canali:

  • compilando il form Chiedi a un esperto selezionando "Decreto Cura Italia (Covid 19)" come tipologia di richiesta
La banca provvederà a valutare opportunamente la richiesta.

Cosa può fare la banca

Le disposizioni governative prevedono l’accodamento delle rate con scadenza anteriore al 30/09/2020 e consentono la sospensione dal pagamento delle stesse fino alla suddetta data.
Si precisa - qualora abbia aderito all'iniziativa commerciale “Valore Futuro Garantito” disciplinata nelle appendici al contratto di finanziamento da Lei sottoscritto per l’acquisto/ la locazione finanziaria (leasing) di un veicolo/motoveicolo – che, per effetto della sospensione del pagamento di più di tre rate/ canoni di leasing richiesta, il valore futuro garantito/ valore di riscatto del veicolo/motoveicolo potrebbe subire – quale conseguenza della citata dilazione del pagamento delle rate/ canoni di leasing - un deprezzamento rispetto all'importo indicato rispettivamente nell'appendice contrattuale “Integrazione Contratto di Finanziamento Mod. A” e “Integrazione Contratto di Locazione Finanziaria di veicolo”.
Pertanto, in caso di esercizio della scelta di rivendere il veicolo/motoveicolo al Concessionario ovvero, a fronte di accordo con il Concessionario, di riconsegnare il veicolo/motoveicolo per l’acquisto di uno nuovo, potrebbe essere chiamato dal Concessionario, all'atto della riconsegna del veicolo ed ai fini dell’accettazione dello stesso da parte di quest’ultimo, a corrispondere direttamente al Concessionario medesimo una somma pari all'eventuale deprezzamento del bene riveniente dalla consegna posticipata dello stesso rispetto alla scadenza originaria.
Analogamente, nel caso abbia sottoscritto un contratto di leasing, ove non intendesse avvalersi dell’opzione di riscatto del veicolo, potrebbe essere chiamato dal Concessionario, all'atto della riconsegna del veicolo ed ai fini dell’accettazione dello stesso da parte di quest’ultimo, a corrispondere direttamente al Concessionario medesimo una somma pari all'eventuale deprezzamento del bene riveniente dalla consegna posticipata dello stesso rispetto alla scadenza originaria.
Restano ferme le ulteriori previsioni contrattuali.

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